Cory Doctorow ieri a Milano alla Mediateca a parlare di creatività (non proviene dall’alto come il dito di Dio, dice), di diritti e di censura. Per Doctorow, il mondo dell’economia deve smetterla di far la guerra alla tecnologia, sfruttandone invece le opportunità. Perché le tecnologie che abbattono i costi di azioni collettive (come la diffusione di contenuti) possono consentire di investire risorse altrove. E cita il caso di Twitter, social network con diffusione di minimessaggi, che non ha avuto bisogno di investire su database o sistemi operativi e ha concentrato le risorse su servizio e banda larga, costruendo così il proprio successo.










